Diaframma e intercostali: il dolore del respiro
Il diaframma è il grande muscolo a cupola che separa il torace dall'addome: è il motore principale del respiro. Gli intercostali sono i muscoli sottili tra una costola e l'altra, incrociati come una rete; aiutano il respiro e permettono al torace di ruotare e inclinarsi.
I loro trigger point danno un dolore che spesso peggiora respirando, tossendo o starnutendo: tra le costole (intercostali) o come una fitta profonda sotto le costole (diaframma).
A cosa servono
Diaframma: si abbassa a ogni inspirazione, facendo entrare l'aria; contribuisce anche alla stabilità del tronco e della zona lombare.
Intercostali: sollevano o abbassano le costole nel respiro, stabilizzano la gabbia toracica e partecipano alla rotazione e all'inclinazione del torace.
L'espirazione tranquilla è in gran parte passiva; quando il respiro diventa intenso intervengono anche gli addominali.
Anatomia in breve
| Origine | Inserzione | |
|---|---|---|
| Diaframma | Processo xifoideo, faccia interna delle ultime 6 coste, vertebre lombari (pilastri) | Centro tendineo |
| Intercostali esterni e interni | Margine di ogni costola | Margine della costola vicina |
Innervazione: diaframma: nervi frenici (C3-C5), motori e sensitivi; intercostali: nervi intercostali corrispondenti.
Vascolarizzazione: arterie toracica interna, muscolofrenica, intercostali, sottocostali.
Quali movimenti compiono
Inspirazione (diaframma, intercostali parasternali, scaleni).
Rotazione e inclinazione del torace (intercostali).
Stabilità del tronco (diaframma, insieme ad addominali e pavimento pelvico).
Muscoli che lavorano con loro (sinergici): scaleni, sternocleidomastoideo, pettorali (inspirazione forzata).
Muscoli con azione opposta (antagonisti): addominali (espirazione forzata).
Dove senti il dolore
Intercostali: lungo lo spazio tra due costole, soprattutto verso il davanti del torace. Più il trigger point è indietro, più il dolore va in avanti.
Diaframma: fitta profonda sotto il bordo delle costole, di lato e davanti, sotto sforzo.
Sintomi che possono far pensare a questi muscoli
Dolore tra le costole che non permette di sdraiarsi sul lato colpito.
Dolore che peggiora tossendo, starnutendo o respirando a fondo.
Fitta al fianco durante la corsa o lo sforzo, che peggiora continuando.
Le cause più frequenti
Tosse cronica: bronchite, BPCO, fumo.
Postura curva con la testa in avanti, che limita il respiro.
Respirazione "alta" o paradossa.
Corsa e sforzi aerobici intensi.
Traumi e interventi sul torace.
Con cosa si può confondere
Il dolore al torace va sempre valutato prima dal medico. Può somigliare ad angina, pleurite, frattura costale, herpes zoster, nevralgia intercostale; il dolore sotto le costole va distinto da problemi di fegato, colecisti o milza.
Chiama subito il 112 per dolore al petto oppressivo con fiato corto, sudorazione, nausea, irradiato a braccio, mandibola o schiena, o per palpitazioni con malessere. Rivolgiti al medico per febbre, tosse con catarro o sangue, dolore dopo una caduta, vescicole sulla pelle.
Cosa puoi fare a casa
Respirazione diaframmatica: sdraiato con le ginocchia piegate, una mano sulla pancia; inspira dal naso facendo salire la mano, espira lentamente.
Postura eretta, con la testa allineata: il torace si apre e il respiro è più efficiente.
Tossisci con un cuscino premuto sul torace.
Correndo, se arriva la fitta, rallenta e respira lentamente.
Questi consigli non sostituiscono una valutazione medica.
Come lavoriamo in Clinica Rigenera
Il percorso inizia con una valutazione fisioterapica del respiro, della postura, delle coste e della colonna toracica, dopo che il medico ha escluso cause cardiache e polmonari.
Il trattamento può includere:
terapia manuale e rilascio dei trigger point di diaframma, intercostali e muscoli respiratori accessori;
mobilizzazione di coste e colonna toracica;
rieducazione respiratoria;
esercizio terapeutico per postura e stabilità del tronco.
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Domande frequenti
Il dolore tra le costole quando tossisco è muscolare? Può esserlo, soprattutto dopo una tosse prolungata: gli intercostali si sovraccaricano. Va però escluso con il medico un problema polmonare o una frattura costale.
Respirare con il diaframma aiuta il mal di schiena? Il diaframma partecipa alla stabilità del tronco: una buona respirazione diaframmatica migliora sia il respiro sia il controllo della zona lombare.
A cura del Dott. Ft. Riccardo Castellini, fisioterapista dal 2006, fondatore di Functional Trigger Point e Fisioterapia Avanzata, docente di corsi sul trattamento dei trigger point e relatore a convegni. Nel 2011 ha ideato con il fisioterapista Marco Rovatti l'approccio funzionale al trattamento del dolore miofasciale; dal 2013 lo insegnano e hanno formato oltre 1.000 fisioterapisti in Italia e in Europa.
Ultima revisione clinica: 2 novembre 2026.
Contenuto informativo: non sostituisce la visita di un professionista sanitario. Bibliografia: Donnelly JM et al. Travell, Simons & Simons' Myofascial Pain and Dysfunction: The Trigger Point Manual. 3rd ed. Wolters Kluwer; 2019.
