Paravertebrali: i muscoli dietro il mal di schiena più comune
I paravertebrali sono i muscoli che corrono ai lati della colonna, dal collo al bacino. Sono disposti su due strati:
uno superficiale, con fibre lunghe: ileocostale, lunghissimo e spinale, cioè gli "erettori della colonna";
uno profondo, con fibre corte e diagonali: multifidi, rotatori e semispinale.
I loro trigger point sono tra le cause più frequenti di mal di schiena. Bloccano i movimenti e possono portare il dolore anche al gluteo, al torace o all'addome.
A cosa servono i paravertebrali
Estendono la schiena e la tengono dritta.
Inclinano il busto di lato.
Soprattutto, frenano il busto quando ti pieghi in avanti: lavorano più spesso "frenando" che "tirando".
I muscoli profondi controllano ogni singola vertebra.
Anatomia in breve
| Muscolo | Decorso |
|---|---|
| Ileocostale | Dal bacino, dal sacro e dalla fascia lombare agli angoli delle coste, fino ai processi trasversi di C4-C6 |
| Lunghissimo | Dal sacro e dai processi spinosi lombari ai processi trasversi e alle coste |
| Spinale | Tra i processi spinosi delle vertebre toraciche |
| Multifidi e rotatori | Da una vertebra a quelle sopra (1-4 livelli), dal sacro al collo |
Nel complesso formano due colonne ai lati delle vertebre, dal sacro e dalla cresta iliaca fino al collo.
Innervazione: erettori: rami laterali (e intermedi) dei rami dorsali dei nervi toracici e lombari; muscoli profondi: rami mediali dei rami dorsali.
Vascolarizzazione: rami dorsali delle arterie intercostali posteriori, sottocostali, lombari e sacrali laterali.
Quali movimenti compiono
Estensione della colonna dorsale e lombare (dai due lati).
Inclinazione laterale del tronco (da un lato).
Controllo eccentrico del busto quando ti pieghi in avanti o di lato.
Stabilizzazione delle vertebre (multifidi).
Muscoli che lavorano con loro (sinergici): quadrato dei lombi, grande gluteo e ischiocrurali (estensione del tronco), gran dorsale.
Muscoli con azione opposta (antagonisti): retto dell'addome e obliqui (flessione del tronco).
Dove senti il dolore
Dipende dal muscolo e dal livello:
Ileocostale a metà dorso: verso la spalla e la parete del torace. A sinistra può sembrare un dolore cardiaco, da entrambi i lati una pleurite.
Ileocostale basso: verso l'alto sulla scapola, in avanti sull'addome e in basso sulla zona lombare.
Ileocostale lombare: verso il gluteo.
Lunghissimo: soprattutto verso il basso, fino alla zona lombare e al gluteo.
Multifidi e rotatori: dolore profondo, vicino alla colonna, al livello del muscolo.
Sintomi che possono far pensare ai paravertebrali
Mal di schiena che limita molto i movimenti, soprattutto piegarti in avanti e tornare su.
Difficoltà ad alzarti dalla sedia e a salire le scale.
Dolore costante e profondo, spesso da un lato, che non migliora cambiando posizione e sembra "dentro la colonna".
A volte si vede o si sente un cordone muscolare più gonfio da un lato.
Le cause più frequenti
Movimento brusco che unisce flessione e rotazione, soprattutto con i muscoli stanchi o infreddoliti, anche senza sollevare pesi.
Stare seduti a lungo: aereo, auto, computer. I trigger point possono comparire già dopo un'ora.
Sollevare pesi piegando la schiena invece delle gambe, trattenendo il fiato o ruotando.
Cadute e incidenti.
Con cosa si può confondere
Il dolore dei paravertebrali può somigliare a un'ernia del disco, al dolore delle faccette articolari, a una disfunzione sacroiliaca, e quando va verso torace e addome a pleurite, angina o dolore viscerale.
Rivolgiti subito al medico (o al 112) se il dolore si accompagna a dolore al petto, fiato corto, sudorazione, febbre, sangue nelle urine, perdita del controllo di urina o feci, intorpidimento genitale, debolezza delle gambe, perdita di peso, o se è costante anche di notte.
Cosa puoi fare a casa
Solleva i pesi piegando le gambe, con la schiena dritta, senza ruotare e senza trattenere il fiato.
Alzati dalla sedia portandoti sul bordo, girandoti un po' di lato, con un piede sotto il bordo e il busto dritto.
Pause frequenti da seduto: alzati e muoviti ogni 20-30 minuti.
Tieni la schiena al caldo, soprattutto dopo uno sforzo.
Evita movimenti bruschi con il busto piegato e ruotato.
Questi consigli non sostituiscono una valutazione.
Come lavoriamo in Clinica Rigenera
Il percorso inizia con una valutazione fisioterapica della colonna, con test neurologici e verifica dei segnali che richiedono il medico.
Il trattamento può includere:
terapia manuale e rilascio dei trigger point dei paravertebrali e dei muscoli collegati;
mobilizzazione della colonna dorsale e lombare;
esercizio terapeutico per il controllo e la forza del tronco;
consigli personalizzati su sollevamenti, seduta e lavoro.
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Domande frequenti
Il mal di schiena è quasi sempre muscolare? I trigger point dei paravertebrali sono tra le cause più frequenti di mal di schiena, ma vanno sempre distinti da disco, articolazioni e cause interne.
Perché il mal di schiena mi blocca dopo un movimento banale? Un movimento brusco che unisce flessione e rotazione, soprattutto con i muscoli stanchi o al freddo, può attivare i trigger point anche senza sollevare pesi.
Il dolore al petto o all'addome può venire dalla schiena? Sì, l'ileocostale può portare il dolore sulla parete del torace e sull'addome. Un dolore al petto va però sempre valutato prima dal medico.
A cura del Dott. Ft. Riccardo Castellini, fisioterapista dal 2006, fondatore di Functional Trigger Point e Fisioterapia Avanzata, docente di corsi sul trattamento dei trigger point e relatore a convegni. Nel 2011 ha ideato con il fisioterapista Marco Rovatti l'approccio funzionale al trattamento del dolore miofasciale; dal 2013 lo insegnano e hanno formato oltre 1.000 fisioterapisti in Italia e in Europa.
Ultima revisione clinica: 2 novembre 2026.
Contenuto informativo: non sostituisce la visita di un professionista sanitario. Bibliografia: Donnelly JM et al. Travell, Simons & Simons' Myofascial Pain and Dysfunction: The Trigger Point Manual. 3rd ed. Wolters Kluwer; 2019.
