Romboidi: il dolore tra le scapole che vorresti "sciogliere"
I romboidi sono due muscoli piatti, il piccolo e il grande romboide, che collegano la colonna (dall'ultima vertebra cervicale alla quinta toracica) al bordo interno della scapola. Tengono la scapola vicina alla colonna e stabile mentre usi il braccio.
I loro trigger point danno il classico dolore tra le scapole: superficiale, costante, quello che ti fa chiedere a qualcuno di "massaggiarlo via" o ti fa appoggiare la schiena contro lo spigolo di un muro.
A cosa servono i romboidi
Avvicinano la scapola alla colonna (retrazione).
Sollevano leggermente la scapola.
Ruotano la scapola verso il basso (soprattutto il grande romboide).
Stabilizzano la scapola durante quasi tutti i movimenti del braccio: sollevare, spingere, tirare, pettinarsi, infilare la camicia, allacciare la cintura dell'auto.
Anatomia in breve
| Origine | Inserzione | |
|---|---|---|
| Piccolo romboide | Parte bassa del legamento nucale e processi spinosi di C7-T1 | Margine mediale della scapola, alla base della spina |
| Grande romboide | Processi spinosi e legamenti sovraspinosi di T2-T5 | Margine mediale della scapola, dalla base della spina all'angolo inferiore |
Innervazione: nervo dorsale della scapola (C4-C5, a volte C6), che innerva anche l'elevatore della scapola e attraversa lo scaleno medio.
Vascolarizzazione: arteria dorsale della scapola o ramo profondo dell'arteria trasversa del collo; a volte rami delle arterie intercostali posteriori.
Quali movimenti compiono
Retrazione della scapola.
Elevazione della scapola.
Rotazione verso il basso della scapola.
Stabilizzazione della scapola in tutti i movimenti del braccio, soprattutto quando lo alzi di lato.
Muscoli che lavorano con i romboidi (sinergici): trapezio medio (retrazione), elevatore della scapola e trapezio superiore (elevazione), gran dorsale ed elevatore della scapola (rotazione verso il basso).
Muscoli con azione opposta (antagonisti): dentato anteriore e piccolo pettorale (protrazione); trapezio superiore e inferiore e dentato anteriore (rotazione verso l'alto).
Dove senti il dolore
Lungo il bordo interno della scapola, nello spazio tra scapola e colonna.
A volte il dolore sale e si allarga sopra la spina della scapola.
A differenza di scaleni ed elevatore della scapola, non dà dolore al collo e non scende nel braccio.
Sintomi che possono far pensare ai romboidi
Dolore superficiale tra le scapole, presente anche a riposo e che non cambia molto con i movimenti.
Bisogno continuo di massaggiare la zona o di premerla contro uno spigolo; a volte la pelle è perfino arrossata o livida per la pressione.
Scrosci o scatti muovendo la scapola.
Spesso spalle curve in avanti.
Le cause più frequenti
Braccia alzate sopra le spalle a lungo: imbiancare il soffitto, montare cartongesso.
Sport: arrampicata, pallavolo, tennis, lanci.
Postura con spalle curve e busto inclinato in avanti alla scrivania o allo smartphone.
Pettorali accorciati che tirano le spalle in avanti e tengono i romboidi in allungamento continuo.
Scoliosi o altre cause strutturali.
Con cosa si può confondere
Il dolore dei romboidi si sovrappone a quello di scaleni, elevatore della scapola, trapezio medio, sottospinato, sovraspinato, dentato posteriore superiore e gran dorsale, e può somigliare a un dolore articolare toracico o a una radicolopatia cervicale.
Il dolore tra le scapole può avere anche cause interne (cuore, polmoni, aorta, colecisti). Rivolgiti subito al medico (o al 112) se si accompagna a dolore al petto, fiato corto, sudorazione, nausea, febbre, oppure se è improvviso e lacerante.
Cosa puoi fare a casa
Postura da seduto: schienale leggermente inclinato all'indietro con supporto lombare, niente sedie che spingono spalle e testa in avanti.
Postazione: scrivania, tastiera e schermo regolati per non curvarti in avanti.
Pause ogni 20-30 minuti, magari con un timer lontano dalla scrivania.
Limita il lavoro con le braccia sopra la testa e alterna le attività.
Allunga i pettorali (per esempio sulla porta), così le spalle tornano in posizione: fatti mostrare l'esercizio.
Auto-pressione con una pallina da tennis tra schiena e muro, con delicatezza.
Questi consigli non sostituiscono una valutazione.
Come lavoriamo in Clinica Rigenera
Il percorso inizia con una valutazione fisioterapica di collo, dorso e scapola: mappa del dolore, postura, posizione e movimento della scapola, e controllo dei muscoli che danno dolore nella stessa zona.
Il trattamento può includere:
terapia manuale e rilascio dei trigger point di romboidi e muscoli collegati, compresi i pettorali;
mobilizzazione del tratto toracico;
esercizio terapeutico per i muscoli stabilizzatori della scapola;
consigli personalizzati su postura e postazione.
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Domande frequenti
Perché ho sempre voglia di massaggiare tra le scapole? È tipico dei trigger point dei romboidi: danno un dolore superficiale e costante che si attenua per un po' premendo o massaggiando la zona.
Il dolore tra le scapole viene sempre dai romboidi? No. Molti muscoli portano il dolore in quella zona (scaleni, elevatore della scapola, trapezio medio, sottospinato, gran dorsale) e anche alcune cause interne. Serve una valutazione.
Perché la scapola scrocchia? Gli scrosci muovendo la scapola possono essere legati a trigger point nei romboidi o ad altri muscoli e strutture della scapola. Se compaiono con dolore è utile farli valutare.
A cura del Dott. Ft. Riccardo Castellini, fisioterapista dal 2006, fondatore di Functional Trigger Point e Fisioterapia Avanzata, docente di corsi sul trattamento dei trigger point e relatore a convegni. Nel 2011 ha ideato con il fisioterapista Marco Rovatti l'approccio funzionale al trattamento del dolore miofasciale; dal 2013 lo insegnano e hanno formato oltre 1.000 fisioterapisti in Italia e in Europa.
Ultima revisione clinica: 2 novembre 2026.
Contenuto informativo: non sostituisce la visita di un professionista sanitario. Bibliografia: Donnelly JM et al. Travell, Simons & Simons' Myofascial Pain and Dysfunction: The Trigger Point Manual. 3rd ed. Wolters Kluwer; 2019.
