Sottoscapolare: il muscolo dietro la spalla "congelata"
Il sottoscapolare è il più grande dei quattro muscoli della cuffia dei rotatori. Si trova sulla faccia della scapola rivolta verso le costole, quindi "sotto" la scapola, e si attacca davanti all'omero. È il principale muscolo che ruota il braccio verso l'interno.
I suoi trigger point danno un dolore forte, sia a riposo sia in movimento, e limitano molto la spalla. Spesso sono alla base della cosiddetta "spalla congelata": il manuale li descrive come il primo mattone di una "torre" di disfunzioni della spalla.
A cosa serve il sottoscapolare
Ruota il braccio verso l'interno con forza.
Avvicina il braccio al corpo (adduzione).
Stabilizza la spalla davanti, impedendo che la testa dell'omero scivoli in avanti.
Insieme al sottospinato abbassa la testa dell'omero mentre il deltoide alza il braccio.
Anatomia in breve
| Origine | Inserzione | |
|---|---|---|
| Sottoscapolare | Fossa sottoscapolare (faccia costale della scapola), dal margine mediale a quello laterale | Tubercolo minore (piccola tuberosità) dell'omero e parte anteriore della capsula articolare |
Innervazione: nervi sottoscapolari superiore e inferiore (C5-C6), dalla corda posteriore del plesso brachiale.
Vascolarizzazione: rami delle arterie soprascapolare, ascellare e sottoscapolare.
Quali movimenti compie
Rotazione interna del braccio.
Adduzione del braccio.
Stabilizzazione anteriore della spalla, soprattutto con il braccio basso.
Partecipa anche all'alzata del braccio in avanti e di lato.
Muscoli che lavorano con il sottoscapolare (sinergici): grande pettorale, gran dorsale, grande rotondo e deltoide anteriore (rotazione interna).
Muscoli con azione opposta (antagonisti): sottospinato, piccolo rotondo e deltoide posteriore (rotazione esterna).
Dove senti il dolore
Dietro la spalla, in modo intenso.
Sulla scapola e lungo il retro del braccio fino al gomito.
A volte una fascia di dolore attorno al polso, più forte sul dorso: alcune persone spostano l'orologio o il braccialetto sull'altro polso.
Sintomi che possono far pensare al sottoscapolare
All'inizio: fatica a portare il braccio in alto e indietro, come per lanciare una palla, o a prendere qualcosa dal sedile posteriore dell'auto.
Poi: alzare il braccio diventa sempre più difficile, fino a non superare i 45°.
Dolore a riposo e in movimento.
Difficoltà a raggiungere l'ascella opposta, per esempio mettendo il deodorante.
Fastidio al polso alzando il braccio al massimo.
Le cause più frequenti
Gesti ripetuti e forti di rotazione interna: nuoto a stile libero, lanci, servizio a tennis.
Sollevamenti sopra la testa con forza, come far dondolare un bambino tra le gambe e su in alto, o kettlebell eseguiti male.
Afferrarsi all'indietro per non cadere.
Traumi della spalla: lussazione, lesione della capsula, frattura dell'omero.
Spalla immobilizzata a lungo con il braccio contro il corpo (tutori, gesso).
Interventi o terapie al seno: mastectomia, quadrantectomia, radioterapia.
Con cosa si può confondere
Il quadro del sottoscapolare viene spesso scambiato per una capsulite adesiva (spalla congelata); può somigliare anche a un conflitto subacromiale, a una lesione della cuffia o a una radicolopatia. Con il tempo si "bloccano" anche i muscoli vicini (grande pettorale, grande rotondo, gran dorsale, tricipite, deltoide), fino a limitare tutti i movimenti della spalla.
Rivolgiti al medico se la spalla si blocca dopo un trauma, se c'è deformità, febbre, perdita di forza improvvisa, o un dolore al petto inspiegato.
Cosa puoi fare a casa
Evita di prendere oggetti pesanti da ripiani alti o di sollevarli da terra con il braccio dolente.
Allaccia la cintura dell'auto con il braccio sano, nelle fasi più dolorose.
Dormi sulla schiena o sul fianco sano, con il braccio dolente appoggiato su un cuscino. Evita di dormire con le braccia sopra la testa.
Da seduto, appoggia il braccio su un cuscino.
Muovi la spalla con dolcezza ogni giorno nei limiti del dolore, per non perdere movimento. Fatti indicare gli esercizi giusti dal fisioterapista.
Questi consigli non sostituiscono una valutazione.
Come lavoriamo in Clinica Rigenera
Il percorso inizia con una valutazione fisioterapica della spalla: misuriamo i movimenti, valutiamo la cuffia dei rotatori, la capsula e i muscoli collegati, per capire quanto della rigidità dipenda dai muscoli e quanto dalla capsula.
Il trattamento può includere:
terapia manuale e rilascio dei trigger point del sottoscapolare e dei muscoli collegati;
mobilizzazione della spalla per recuperare il movimento;
esercizio terapeutico progressivo per la cuffia e la scapola;
consigli personalizzati su sonno e attività quotidiane.
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Domande frequenti
Ho la spalla congelata: può essere muscolare? In molti casi i trigger point del sottoscapolare sono all'origine della rigidità o la peggiorano. Una valutazione distingue la parte muscolare da quella capsulare.
Perché mi fa male il polso se il problema è la spalla? Il sottoscapolare può portare il dolore come una fascia attorno al polso, soprattutto sul dorso.
Dopo un intervento al seno ho la spalla rigida: è normale? Interventi e radioterapia al seno possono favorire trigger point e rigidità della spalla. È utile una valutazione per impostare un recupero graduale, in accordo con l'équipe che ti segue.
A cura del Dott. Ft. Riccardo Castellini, fisioterapista dal 2006, fondatore di Functional Trigger Point e Fisioterapia Avanzata, docente di corsi sul trattamento dei trigger point e relatore a convegni. Nel 2011 ha ideato con il fisioterapista Marco Rovatti l'approccio funzionale al trattamento del dolore miofasciale; dal 2013 lo insegnano e hanno formato oltre 1.000 fisioterapisti in Italia e in Europa.
Ultima revisione clinica: 2 novembre 2026.
Contenuto informativo: non sostituisce la visita di un professionista sanitario. Bibliografia: Donnelly JM et al. Travell, Simons & Simons' Myofascial Pain and Dysfunction: The Trigger Point Manual. 3rd ed. Wolters Kluwer; 2019.
