Splenio: il mal di testa che sale dalla nuca
Gli spleni sono due muscoli piatti e lunghi della parte posteriore del collo, sotto il trapezio: lo splenio della testa e lo splenio del collo. Sono tra i principali "stabilizzatori" della nuca: tengono su la testa e la girano.
Sono tra i muscoli più colpiti dopo un colpo di frusta. I loro trigger point danno un mal di testa caratteristico: sulla sommità del capo o dentro la testa, dietro l'occhio.
A cosa servono gli spleni
Estendono testa e collo quando lavorano insieme, dai due lati.
Girano la testa dallo stesso lato quando lavora uno solo.
Frenano la flessione del collo, proteggendolo nei movimenti bruschi in avanti, come in un tamponamento.
Anatomia in breve
| Origine | Inserzione | |
|---|---|---|
| Splenio della testa | Processi spinosi di C7 e delle prime 3-4 vertebre toraciche, legamento sovraspinoso (e parte bassa del legamento nucale) | Processo mastoideo e occipite, appena sotto la linea nucale superiore |
| Splenio del collo | Processi spinosi da T3 a T6 | Processi trasversi di C1, C2 e tubercolo posteriore di C3 |
Innervazione: splenio della testa: rami laterali dei rami dorsali di C2-C3; splenio del collo: rami laterali dei rami dorsali di C4-C6.
Vascolarizzazione: arteria vertebrale, arteria cervicale profonda, rami discendenti dell'arteria occipitale e ramo profondo dell'arteria trasversa del collo.
Quali movimenti compiono
Estensione di testa e collo (dai due lati insieme).
Rotazione della testa dallo stesso lato (da un lato solo).
Lavorano molto quando guardi in alto girando la testa, per esempio seguendo un aereo nel cielo.
Controllano la flessione: si attivano quando la testa va in avanti, per frenarla.
Muscoli che lavorano con gli spleni (sinergici): semispinale, muscoli suboccipitali ed elevatore della scapola (estensione e rotazione), sternocleidomastoideo del lato opposto (rotazione).
Muscoli con azione opposta (antagonisti): sternocleidomastoideo dello stesso lato e splenio opposto (rotazione), flessori profondi del collo (estensione).
Dove senti il dolore
Splenio della testa: dolore sulla sommità del capo (il vertice), dallo stesso lato.
Splenio del collo, parte alta: dolore diffuso dentro la testa che si concentra dietro l'occhio, a volte anche alla nuca.
Splenio del collo, parte bassa: dolore all'angolo e alla base del collo.
Sintomi che possono far pensare agli spleni
Mal di testa al vertice o dietro l'occhio, da un lato.
Collo rigido: girare la testa fa male.
Vista annebbiata da un occhio, senza vertigini né occhio arrossato.
Senso di pressione alla nuca che a volte sale fino alla fronte.
Intorpidimento della nuca.
Spesso gli spleni sono coinvolti insieme all'elevatore della scapola: quando lo sono entrambi, girare la testa da quel lato può diventare quasi impossibile.
Le cause più frequenti
Colpo di frusta, soprattutto se in quel momento la testa era girata.
Testa girata a lungo verso documenti o uno schermo di lato.
Collo esteso a lungo: guardare in alto, per esempio uno spettacolo aereo o un soffitto.
Usare tablet o smartphone sdraiati a pancia in giù sui gomiti.
Strumenti musicali suonati con il collo storto, come flauto o violino.
Addormentarsi con la testa inclinata sul bracciolo del divano.
Freddo sulla nuca, soprattutto quando i muscoli sono stanchi.
Esercizi in palestra tirando pesi con la testa girata o protesa in avanti.
Con cosa si può confondere
Il dolore degli spleni viene spesso scambiato per nevralgia occipitale; può somigliare anche a una cefalea cervicogenica, agli esiti di colpo di frusta (in cui spesso articolazioni e muscoli sono coinvolti insieme) o a una radicolopatia cervicale.
Rivolgiti al medico se il dolore al collo si accompagna a formicolii o perdita di forza alle braccia, febbre, mal di testa improvviso e fortissimo, o se dopo un trauma compaiono vertigini, disturbi della vista persistenti o difficoltà a parlare.
Cosa puoi fare a casa
Schermo e documenti davanti a te, alla stessa altezza, non di lato o piatti sul tavolo.
Non usare il telefono sdraiato a pancia in giù.
Dormi con il collo neutro: cuscino adatto, niente sonnellini con la testa sul bracciolo del divano.
Tieni la nuca al caldo: sciarpa, collo alto, niente correnti d'aria.
Pause frequenti con movimenti lenti di rotazione della testa.
In palestra: carichi adeguati e testa allineata quando tiri i pesi.
Occhiali: se hai lenti progressive nuove, fai verificare la posizione dello schermo, per non lavorare con il mento sollevato.
Questi consigli non sostituiscono una valutazione. Se il mal di testa o la rigidità del collo durano o tornano spesso, è utile capirne la causa.
Come lavoriamo in Clinica Rigenera
Il percorso inizia con una valutazione fisioterapica del collo: ricostruiamo la mappa del dolore, valutiamo movimenti, postura e storia di eventuali traumi, e distinguiamo il dolore muscolare da quello articolare o nervoso.
Il trattamento può includere:
terapia manuale e rilascio dei trigger point di spleni e muscoli della nuca;
mobilizzazione del tratto cervicale;
esercizio terapeutico per i muscoli profondi del collo e la postura;
consigli personalizzati su postazione di lavoro, uso dei dispositivi e sonno.
Dopo un colpo di frusta il percorso è graduale e valuta anche scaleni, sternocleidomastoideo e trapezio, spesso coinvolti.
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Domande frequenti
Perché ho mal di testa sulla sommità del capo? Una possibile causa sono i trigger point dello splenio della testa, che portano il dolore al vertice dallo stesso lato. Va valutato insieme agli altri muscoli della nuca.
Il colpo di frusta può dare mal di testa anche dopo mesi? Sì. Dopo un colpo di frusta gli spleni sono tra i muscoli più spesso interessati da trigger point, che possono mantenere dolore e rigidità a lungo se non vengono trattati.
Il dolore dietro l'occhio può venire dal collo? Sì. I trigger point della parte alta dello splenio del collo danno un dolore dentro la testa che si concentra dietro l'occhio.
Perché il freddo sul collo mi fa venire il torcicollo? Il freddo sulla nuca, soprattutto quando i muscoli sono stanchi, può attivare i trigger point dei muscoli posteriori del collo.
A cura del Dott. Ft. Riccardo Castellini, fisioterapista dal 2006, fondatore di Functional Trigger Point e Fisioterapia Avanzata, docente di corsi sul trattamento dei trigger point e relatore a convegni. Nel 2011 ha ideato con il fisioterapista Marco Rovatti l'approccio funzionale al trattamento del dolore miofasciale; dal 2013 lo insegnano e hanno formato oltre 1.000 fisioterapisti in Italia e in Europa.
Ultima revisione clinica: 2 novembre 2026.
Contenuto informativo: non sostituisce la visita di un professionista sanitario. Bibliografia: Donnelly JM et al. Travell, Simons & Simons' Myofascial Pain and Dysfunction: The Trigger Point Manual. 3rd ed. Wolters Kluwer; 2019.
