Occhio secco nella paralisi facciale: come proteggere la cornea
- 8 ore fa
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Il rischio che nessuno spiega chiaramente
Quando si parla di paralisi facciale, l'attenzione va quasi sempre al viso: il sorriso asimmetrico, l'occhio aperto. Ma la conseguenza piu' seria e urgente riguarda proprio quell'occhio: se non si chiude, la cornea si secca e rischia di ulcerarsi in poche ore, con danni permanenti alla vista.
La protezione dell'occhio non e' una cosa da rimandare a domani. E' la priorita' assoluta, da fare subito, nelle prime ore dopo la comparsa della paralisi.

Cosa succede all'occhio durante la paralisi facciale
Il nervo facciale controlla il muscolo orbicolare dell'occhio, quello che permette di chiudere la palpebra. Quando e' danneggiato, la palpebra non si chiude completamente (lagoftalmo). Anche una piccola apertura residua di pochi millimetri espone la cornea all'aria, alla polvere e all'evaporazione del film lacrimale.
Il protocollo di protezione dell'occhio
Durante il giorno
Lacrime artificiali senza conservanti ogni 1-2 ore (es. Lacrime di Crocodile, Systane, Hylo-Comod). Attenzione ad acuni colliri che possono irritare la cornea se usati frequentemente (chiedi sempre al tuo oculista qual'è il migliore per il tuo occhio).
Gel oftalmico viscoso nei momenti di maggiore esposizione (vento, aria condizionata, schermo del computer)
Occhiali da sole o occhiali con lenti chiare come protezione fisica dall'aria e dagli agenti esterni
Imparare a chiudere l'occhio manualmente ogni 30-60 minuti se non si chiude da solo (con il dito pulito, premere delicatamente la palpebra verso il basso o tirare la pelle di fianco all'occhio verso l'orecchio)
Di notte
Pomata oftalmica (es. Lacrilube, VitA-POS) prima di dormire: lubrifica la cornea per tutta la notte (chiedi al tuo oculista qual'è la migliore per il tuo occhio)
Cerotto oftalmico o eye patch per tenere la palpebra chiusa durante il sonno
Camera umida (occhiali ricoperti di pellicola trasparente sul lato colpito): mantiene l'umidita' attorno all'occhio senza bisogno di cerotto
Quando andare subito dall'oculista
Occhio rosso persistente nonostante le lacrime artificiali
Dolore oculare (segnale di possibile ulcera corneale)
Vista offuscata o ridotta
Sensazione di corpo estraneo nell'occhio che non passa
Aumento della fotosensibilita'
Il peso palpebrale esterno: quando si usa
Nei casi di lagoftalmo grave che non migliora, l'oculista puo' prescrivere un peso palpebrale esterno: un piccolo peso adesivo applicato sulla palpebra superiore che aiuta la chiusura per gravita'. E' una soluzione temporanea ma molto efficace mentre si attende il recupero del nervo. L'impianto chirurgico di un peso in oro nella palpebra e' invece una soluzione permanente per i casi cronici. In alcuni casi viene proposto un peso realizzato con un iniezione di grasso nella palpebra.
Informazioni sull'autore
Articolo scritto dal Dott. Ft. Riccardo Castellini, fisioterapista con oltre 20 anni di esperienza clinica e fondatore del Metodo Castellini per la riabilitazione della paralisi facciale. Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo educativo e informativo e non sostituiscono una visita medica.




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