top of page

Rigenera Blog

Paralisi facciale: cos'è, cause e cosa fare nelle prime 48 ore

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 3 giorni fa

Hai appena scoperto di avere una paralisi facciale. Questo e' il momento piu' importante.

Se stai leggendo questo articolo e' probabile che tu abbia appena ricevuto una diagnosi di paralisi facciale, oppure che qualcuno vicino a te abbia il viso storto da qualche ora e stia cercando disperatamente informazioni.

Primo: respira.

La paralisi facciale fa paura, soprattutto perche' arriva all'improvviso, senza preavviso, e colpisce il viso: la parte di te che il mondo vede, quella con cui sorridi, piangi, parli. Ma devi sapere che nella maggior parte dei casi si guarisce. E devi sapere che quello che fai nelle prime 48 ore conta moltissimo.

Cos'e' la paralisi facciale?

La paralisi facciale e' la perdita parziale o totale della capacita' di muovere i muscoli di uno o entrambi i lati del viso. Succede quando il nervo facciale, il settimo nervo cranico che controlla tutti i muscoli dell'espressione, viene danneggiato, compresso o bloccato.

E' importante distinguere subito due tipi:

  • Paralisi facciale periferica: il danno e' nel nervo facciale stesso. Colpisce tutto il lato del viso, compresi i muscoli della fronte. E' la forma piu' comune.

  • Paralisi facciale centrale: il danno e' nel cervello (ictus, tumore, trauma cranico). La fronte e' di solito risparmiata. Se hai la fronte che funziona ma il resto del viso no, vai al pronto soccorso immediatamente.

Quanto e' comune la paralisi facciale?

Piu' di quanto si pensi. La paralisi di Bell, la causa piu' frequente, colpisce circa 20-30 persone ogni 100.000 all'anno. Significa che in Italia ogni anno si ammalano oltre 10.000 persone. A queste si aggiungono tutti i casi da altre cause. Puoi avere una paralisi facciale a qualsiasi eta'. La ho vista in bambini di 3 anni e in persone di 80. Non c'e' un profilo tipico.

Le cause principali della paralisi facciale

Esistono piu' di 50 cause documentate di paralisi facciale. Queste sono le piu' frequenti:

Paralisi di Bell

E' la causa piu' comune e rappresenta circa il 60-70% di tutti i casi. Si tratta di una paralisi facciale periferica acuta associata nella maggior parte dei casi a una riattivazione del virus Herpes Simplex di tipo 1, che infiamma il nervo facciale nel suo canale osseo. Arriva spesso all'improvviso, dopo stress, raffreddori o periodi di stanchezza intensa.

Sindrome di Ramsay Hunt

E' causata dalla riattivazione del virus Varicella-Zoster. E' piu' grave della paralisi di Bell: spesso si accompagna a vescicole nell'orecchio o nella gola, dolore intenso, vertigini e problemi dell'udito. Richiede un trattamento antivirale urgente entro 72 ore.

Altre cause comuni

  • Otite media e infezioni dell'orecchio medio

  • Traumi cranici e facciali

  • Paralisi facciale post-chirurgica (chirurgia parotidea, neurinoma, mastoidectomia)

  • Malattia di Lyme (da sospettare se c'e' un'anamnesi di morso di zecca)

  • Tumori del nervo facciale o del parotide (rari, ma da escludere se la paralisi e' a lenta insorgenza)

  • Sarcoidosi, sindrome di Melkersson-Rosenthal, paralisi congenita

I sintomi della paralisi facciale

Sintomi motori (quelli che si vedono)

  • Asimmetria del viso a riposo

  • Incapacita' di chiudere completamente l'occhio (lagoftalmo)

  • Incapacita' di alzare il sopracciglio dal lato colpito

  • L'angolo della bocca che cade o non si muove quando sorridi

  • Difficolta' a gonfiare le guance, fischiare, tenere i liquidi in bocca

Sintomi sensitivi e autonomici (quelli che senti)

  • Dolore o fastidio dietro l'orecchio o nella regione mastoidea, spesso nelle ore o giorni prima della paralisi

  • Occhio secco o, al contrario, lacrimazione eccessiva

  • Sensibilita' aumentata ai rumori (iperacusia)

  • Alterazioni del gusto nella parte anteriore della lingua

  • Bocca secca

Cosa fare nelle prime 48 ore: il tuo piano d'azione

Questo e' il punto piu' importante dell'articolo. Le prime 48 ore sono una finestra temporale critica. Quello che fai, o non fai, in questo momento puo' influenzare significativamente la tua prognosi.

1. Vai dal medico subito, entro le prime ore

Non aspettare. Non osservare come va. Non rimandare a domani. Vai al pronto soccorso o dal tuo medico di base nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi. I corticosteroidi (Prednisone) devono essere iniziati il prima possibile per essere efficaci: dopo 72 ore la finestra terapeutica si riduce drasticamente.

Vai al pronto soccorso immediatamente se: la paralisi e' bilaterale, hai sintomi neurologici associati (difficolta' a parlare, debolezza agli arti, visione doppia), la fronte e' risparmiata (possibile ictus), o hai avuto un trauma cranico recente.

2. Proteggi l'occhio: e' la priorita' assoluta

Se non riesci a chiudere completamente l'occhio, la cornea e' esposta. Una cornea secca e non protetta puo' ulcerarsi anche in poche ore, con danni permanenti alla vista.

  • Usa lacrime artificiali senza conservanti ogni 1-2 ore durante il giorno

  • Di notte chiudi l'occhio manualmente e coprilo con un cerotto oftalmico o usa la camera umida

  • Rivolgiti a un oculista nelle prime 24-48 ore per una valutazione della cornea

3. Riposa, davvero

Il tuo corpo sta combattendo un'infiammazione. Le energie che spendi di giorno sono energie che non vanno alla guarigione. Riposa. Riduci lo stress. Dormi quanto puoi. Lo so che e' difficile quando hai il viso storto e mille domande in testa, ma il riposo nelle prime ore conta.

4. Non fare esercizi, per ora

Lo so che il tuo primo istinto e' fare qualcosa di attivo, fare gli esercizi che trovi su YouTube, massaggiare il viso, allenare i muscoli.

Non farlo.

In fase acuta, gli esercizi fai-da-te e soprattutto quelli trovati online fanno piu' male che bene. Il nervo facciale in questo momento e' infiammato e compromesso. Stimolarlo con movimenti forzati o sbagliati puo' favorire la comparsa di sincinesie e tensioni facciali croniche molto difficili da trattare in seguito. Ho visto piu' danni da riabilitazione sbagliata che da paralisi facciale in se'.

5. Contatta subito un fisioterapista specializzato in paralisi facciale

Anche in fase acuta, e' fondamentale avere un riferimento specialistico. Non tutti i fisioterapisti sono formati per la paralisi facciale: e' una specializzazione molto specifica che richiede conoscenza approfondita del nervo facciale, delle scale di valutazione (come la scala House-Brackmann o la eFACE), e delle tecniche di rieducazione neuromuscolare. Non aspettare che la fase acuta sia passata.


Le prime 48 ore in sintesi: il tuo piano d'azione

Azione

Quando

Priorità

Vai dal medico / al pronto soccorso

Entro le prime ore

🔴 Urgente

Inizia i farmaci prescritti

Appena hai la ricetta

🔴 Urgente

Proteggi l'occhio (lacrime artificiali + occlusione notturna)

Subito

🔴 Urgente

Contatta un oculista

Entro 24-48h

🔴 Alta

Riposati, riduci lo stress

Subito

🟡 Alta

Evita esercizi fai-da-te

Da subito

🔴 Importante

Contatta un fisioterapista specializzato

Entro la prima settimana

🟡 Alta

Non cercare esercizi su YouTube

Sempre

🔴 Importante

Domande frequenti sulla paralisi facciale

La paralisi facciale guarisce sempre?

La maggior parte dei pazienti con paralisi di Bell recupera completamente o quasi completamente, soprattutto se il trattamento farmacologico viene iniziato in tempo. Circa il 20-30% dei casi ha un recupero piu' lento e puo' sviluppare complicanze come la sincinesia. La prognosi dipende dall'entita' del danno iniziale al nervo.

La paralisi facciale e' un ictus?

Non necessariamente. La paralisi facciale periferica (la forma piu' comune) non e' un ictus. Tuttavia, una paralisi facciale centrale puo' essere causata da un ictus. Il segnale d'allarme e' la fronte risparmiata: se riesci ad alzare il sopracciglio dal lato colpito, potrebbe essere un problema centrale. Vai subito al pronto soccorso.

Quando devo preoccuparmi che non stia guarendo?

Se dopo 3-4 settimane non c'e' nessun segno di miglioramento, nemmeno un accenno di tono muscolare che ritorna, vale la pena fare una rivalutazione approfondita. Un fisioterapista specializzato puo' rilevare miglioramenti sottili prima ancora che tu li noti.

La fisioterapia aiuta davvero?

Si', ma deve essere quella giusta, fatta al momento giusto, da un professionista specializzato. La rieducazione neuromuscolare specifica per la paralisi facciale ha prove di efficacia solide. La riabilitazione generica o fai-da-te, invece, puo' peggiorare la situazione favorendo la sincinesia.

Cosa succede dopo le prime 48 ore?

Inizia un percorso. La paralisi facciale non e' una condizione che si risolve in un giorno, ma e' una condizione che nella maggior parte dei casi si risolve, con il tempo giusto, il supporto giusto, e la guida giusta.

Se vuoi una valutazione specialistica della tua paralisi facciale e un piano riabilitativo costruito su misura, puoi prenotare una visita a Clinica Rigenera a Milano, oppure una consulenza online.



Informazioni sull'autore

Articolo scritto dal Dott. Ft. Riccardo Castellini, fisioterapista con oltre 20 anni di esperienza clinica ed esperto in riabilitazione della paralisi facciale. Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo educativo e informativo e non sostituiscono una visita medica.

 
 
 

Commenti


  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
Logo clinica rigenera con le lettere CR e il simbolo della medicina al centro

© 2024 by Clinica Rigenera

Scarica l'APP

Scarica l'app Spaces e iscriviti a Clinica Rigenera per prenotare i tuoi appuntamenti e ricevere aggiornamenti ovunque ti trovi.

Scan QR code to join the app
Download on the App Store
Get it on Google Play

CONtATTI

via Cosimo del Fante,10

Milano

 

Mail: clinicarigenera@gmail.com

Tel: +39 3393057984

Tel: +39 3397415043

Orari

Lun- Sa

Si riceve solo su appuntamento

© Copyright
bottom of page