Vertigini e instabilità di origine cervicale
In breve: le vertigini richiedono sempre prima una valutazione medica, perché possono avere cause dell'orecchio interno, neurologiche o circolatorie. Quando queste sono escluse, una causa da considerare sono i trigger point dello sternocleidomastoideo, che dà instabilità e sensazione di sbandare girando la testa, e dei muscoli suboccipitali. Anche i muscoli della masticazione possono contribuire.
Quali muscoli possono causarlo
Sternocleidomastoideo: il suo capo clavicolare può dare instabilità, sensazione di "testa leggera" e di sbandare, soprattutto girando la testa o cambiando posizione; a volte nausea.
Suboccipitali: i piccoli muscoli alla base del cranio contribuiscono all'equilibrio e alla percezione della posizione della testa.
Massetere e pterigoideo mediale: associati a disturbi dell'orecchio e dell'equilibrio in alcune persone.
Come riconoscere un'origine muscolare
Instabilità che compare girando la testa o guardando in alto, non una vera rotazione dell'ambiente.
Si accompagna a dolore al collo, mal di testa dallo stesso lato, occhio che lacrima.
Peggiora dopo posture prolungate (computer, lettura a letto, guida).
Con cosa si può confondere
Le vertigini possono essere dovute a vertigine parossistica posizionale (otoliti), neurite vestibolare, malattia di Ménière, emicrania vestibolare, pressione bassa, aritmie, farmaci, problemi neurologici o delle arterie del collo.
Chiama il 112 per vertigini improvvise con mal di testa fortissimo, difficoltà a parlare, visione doppia, debolezza o intorpidimento di un lato del corpo, difficoltà a camminare, o dopo un trauma al collo. Rivolgiti al medico per vertigini con calo dell'udito, acufeni nuovi, svenimenti o palpitazioni.
Cosa puoi fare a casa
Evita posture prolungate con la testa girata o piegata (leggere a letto, guardare la TV di lato).
Gira tutto il busto invece della sola testa quando possibile.
Postazione al computer con lo schermo di fronte.
Alzati lentamente dal letto.
Questi consigli non sostituiscono una valutazione medica.
Come lavoriamo in Clinica Rigenera
Il percorso inizia con una valutazione fisioterapica: ascoltiamo la storia del dolore, esaminiamo i movimenti e cerchiamo i trigger point nei muscoli che possono causarlo, escludendo con i test i segnali che richiedono un medico.
Il trattamento, senza aghi, può includere terapia manuale, compressione ischemica, myofascial release, tecniche dinamiche passive e attive, esercizio terapeutico e autotrattamento da fare a casa, con l'ecografia quando serve a guidare il lavoro.
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Domande frequenti
Le vertigini possono venire dal collo? Sì, in alcuni casi: lo sternocleidomastoideo e i muscoli suboccipitali possono dare instabilità. Prima vanno escluse le altre cause con il medico.
Come distinguo le vertigini cervicali da quelle dell'orecchio? Non si può fare da soli: serve una valutazione medica, a volte otorinolaringoiatrica. Le vertigini posizionali da otoliti, per esempio, si diagnosticano con manovre specifiche.
A cura del Dott. Ft. Riccardo Castellini, fisioterapista dal 2006, fondatore di Functional Trigger Point e Fisioterapia Avanzata, docente di corsi sul trattamento dei trigger point e relatore a convegni.
Ultima revisione clinica: 2 novembre 2026.
Contenuto informativo: non sostituisce la visita di un professionista sanitario. Fonte clinica principale: Donnelly JM et al. Travell, Simons & Simons' Myofascial Pain and Dysfunction: The Trigger Point Manual. 3rd ed. Wolters Kluwer; 2019.
